Era da tanto che volevo aggiustare ciò che conteneva la pagina “sindrome di Down” del mio sito. Ora manca qualche link a siti utili, ma era il mio pensiero che volevo aggiornare. Eccolo:

Mi vorrei invece soffermare su cosa vorreste che fosse la sindrome di Down per vostro figlio… e per voi.
In 3 anni e mezzo di convivenza con una bambina con tale condizione genetica sono passata attraverso diverse fasi ben distinte:

la mamma/incompleta: con tra le braccia una bambina inaspettata e sconosciuta.

la mamma/ricercatrice: mentre cercavo una collocazione… per Emma… per me stessa.

la mamma/terapista: con una smania estrema di avere risposte, di fare accertamenti, di proporre terapie, forse per chetare il turbinio di domande che avevo dentro.

la mamma/confusa: perchè i tanti libri letti, i corsi per l’apprendimento, gli incontri e i pareri di tanti terapisti, mi hanno riempito e aggrovigliato la mente, allontanandomi da ciò che voleva essere la mia priorità.

Emma_bellissima

Poi ho smesso di pensare ad Emma come all’unica priorità della mia vita.
Ho iniziato a pensare a me, a cosa vorrei fare “da grande”. E ho ripreso in mano i libri, ma stavolta sono libri per una mia crescita personale.

la mamma/mamma: cioè la mamma attuale.
Perchè gioisco e sbaglio, vivo e apprendo ogni giorno, sogno…
Guardo Emma come Tommaso, e quando mi accorgo che i miei occhi la vedono diversa, e di conseguenza le mie azioni sono diverse, cerco di distanziarmi dall’emozione del momento, e cerco di puntare su ciò che è meglio per la crescita di Emma.
Non sono perfetta, tantomeno lo voglio essere, ma credo nell’imparare dai propri errori.
Non ho più quella smania di fare, di aumentare gli appuntamenti con le terapie, di seguire a casa una lista settimanale di esercizi perchè mia figlia diventi competente come gli altri suoi coetanei normodotati, perchè non resti indietro quando sarà il momento di andare a scuola, o perchè diventi una superbambinadown in grado di fare i logaritmi e parlare 3 lingue fluentemente.

Sapete cosa sogno?

Sogno una bambina felice, che cresca sapendo di essere amata, accettata per quell’ unica e speciale creatura che è, consapevole che nessun limite le verrà imposto da noi… perchè lei potrà essere ciò che vorrà.
Sogno che la sindrome di Down non sia un marchio a vita sul viso corpo e mente di vostro figlio, che vi ricordi solo quanto non riuscirà a fare, solo che dovrà avere tanti adulti di riferimento per poter raggiungere un difficile traguardo, solo le terapie, e le visite…
Sognate di fissare aspettative, non impossibili ma elevate…

Sognate per i vostri figli… e sognate in grande!

Alfredo, il padre di Elena, mi ha suggerito questo video:

“ti mando questo link al video “don’t limit me”, forse un po’ stile “americano”, ma molto chiaro! Sarebbe utile lo vedesse ogni Assessore all’inclusione e ai servizi sociali, dirigente scolastico, insegnante, educatore,…”

Video che calza particolarmente con l’atteggiamento che vogliamo mantere con Emma. Grazie Alfredo!

Mettete pausa alla musica a fondo pagina per sentire il video!