Un mese fa ho conosciuto Omar e Anna, una coppia di ragazzi che portano avanti un progetto di cuore, ossia rendere accessibile l’assistenza pediatrica domiciliare in casa di bambini con particolari malattie e condizioni genetiche rare, applicando cure palliative, sostenendo le famiglie, permettendo loro di rimanere nella propria casa. Perchè di questo ha bisogno un bambino impaurito, della propria famiglia, delle sue cose, e dei rituali quotidiani in un ambiente che ben conosce.
Conoscendoli mi è subito venuta in mente la dolce Carlotta, e soprattutto la sua mamma Roberta, la forza e la capacità di raccontarsi oltre il dolore di aver perso sua figlia… Ho ripensato alla resilienza, alla potenza della condivisione, al voler tendere una mano portando un cambiamento di pensiero.
Insieme a loro c’era don Fabio, il loro giovane Parroco e amico, entusiasta, divertente, dolcissimo con il piccolo Pietro che sgambettava in giro, incuriosito dalla mia presenza.
Il progetto che mi hanno proposto mi ha entusiasmato: un incontro pomeridiano per festeggiare la Giornata Mondiale della Vita, con testimonianze video e di persona, musica e la presenza dei Papu come presentatori, un duo comico famoso qui nel Pordenonese.
Il titolo soprattutto mi ha fatto capire il perchè volevano portassi la mia esperienza: portatori sani di cambiamento tra musica e parole – testimonianze di vite extra-ordinarie raccontate con il sorriso.

E io accetto, onorata di tale opportunità!

depliant COLORI DELLA VITAdepliant COLORI DELLA VITA

Un auditorium  (che può contenere 500 persone!!!), una poltroncina sul palco (perchè senza mi tremerebbero le gambe), 15 minuti di tempo per regalare, se lo vorranno, un pezzettino di me, della mia famiglia, e della realtà multicolore che porta con sé un figlio con bisogni speciali.
Ho ripreso il file in powerpoint preparato per il meeting di Ascoli, ma guardandolo, non lo sentivo più adatto a ciò che vorrei comunicare adesso.
Non sarà più incentrato sul momento della nascita di Emma, sul mio dolore, e sul suo superamento…
Parlerà di occhi differenti sulla diversabilità, di guardare alla persona come portatore di abilità, e non solo la persona con sindrome di Down.
Sorrido.
Ripenso alle mie fasi di mamma...
Mi sa che sto iniziando una nuova fase…
Quella di mamma/sognatrice!