Mamma, voglio stare sempre, sempre, sempre insieme a te!
Questa frase può essere riferita pure ai papà, calatela al meglio nella vostra dinamica personale.
Anche questa frase l’abbiamo sentita o ci è stata dimostrata con gli atteggiamenti di nostro figlio.!
Durante i primi anni, soprattutto in noi mamme che abbiamo cresciuto il nostro bambino dentro di noi per lunghi mesi, provoca un gran senso di piacere.
Lui ha bisogno di me. Sono essenziale.
Lo nutro, lo abbraccio, gli ripropongo quel contenitore sicuro che ha vissuto nel mio grembo materno.
Ahhhhh!
Ma con il tempo, riconquistiamo il nostro status di donna, (per quello di moglie magari serve ancora un po’ più tempo), e questo stretto legame necessita di spazio.
Noi necessitiamo di spazio!
Spazio nel quale cosa possiamo mettere?
Distanza colma di fiducia.
E come si costruisce questa fiducia?
A piccoli passi…
– calibrando la distanza lasciata tra noi e il nostro bambino
– promuovendo l’attesa di una nostra risposta o della nostra presenza
– favorendo il suo lasciar fare e sperimentare
Riconosciamolo come un soggetto capace di pensare, sperimentare, agire e vivere la frustrazione.
La frustrazione è necessaria a crescere.
E naturalmente… non mi riferisco solo a quella del bambino