L’altra sera mio marito non era a cena con noi, io avevo un po’ fretta così mentre i bambini mangiavano la frutta a tavola ho iniziato a stirare. Casa mia è piccola quindi la cucina è anche sala da pranzo, salotto, sala giochi e pure stireria. Morale, ero a 2 metri da loro a stirare ed Emma mi guarda dicendomi “mamma… potto“?
Con questo suo “mamma posso” intendeva chiedermi il permesso per fare i travasi dei liquidi rimasti nei bicchieri sul tavolo. Accetto, ben sapendo l’importanza dei travasi per i bambini piccoli, in quanto consentono di affinare, o almeno tentare di farlo, le mosse sgraziate che fanno compiere errori di precisione, concedendo di esprimersi e muoversi liberamente, nonchè di autocorreggersi.
Emma si concentra e fa tutto un discorsone mentre versa e travasa, si allunga per prendere il bicchiere più lontano, li avvicina, insomma, un bellissimo gioco tutto suo, e immancabilmente un po’ d’acqua esce, stavolta tanta acqua direi, bagnando la tovaglia. Io esclamo “toh… Emma non ha  nemmeno bagnato la tovaglia!
Tommaso mi guarda stupito… “Come mamma… certo che l’ha bagnata!
Io: “Hai ragione Tommaso, la mia era una frase ironica. In effetti per i bambini l’ironia è un po’ difficile da comprendere. E’ un po’ come negare una cosa vera, usando un certo tono della voce.”
Vedendo la sua espressione decido di fare qualche esempio, e lui afferra subito il concetto, anzi lo trova così divertente che ci mettiamo ad appiccicare frasi ironiche sui componenti della famiglia!
Tommaso: “Il papà non gioca mai al giochino online dei cavalieri!
(hihi… hai sentito Giovanni?)

Tommaso sorride nel bosco

Al nonno non piace mangiare, è sempre a dieta!”
(e certo… un quintale e passa di uomo a dieta)
la nonna non va a fare tutti i giorni i lavori nell’orto
(noooo…!)
“Ho capito mamma, è come dire una bugia però per ridere!”
Beh, non proprio… ma sei sulla buona strada per capire come si fa l’ironia

Lo vedo che si fa serio, con lo sguardo all’infinito e la bocca semi aperta, concentrato in un suo pensiero…
Mamma… la Emma… anzi, i bambini con la sindrome di Down, non sanno fare un bel niente!”
Io sorrido: “e invece…?
E invece sanno fare tutto, proprio come gli altri bambini! E io voglio un universo di bene alla Emma… ma questa non è ironia, è la verità!”

… Come posso commentare?