Qualche giorno fa io e la mia amica Kalinka siamo state nella nostra libreria preferita, e come due bambine che saltellano davanti a … davanti a cosa? boh, ognuna di noi ha saltellato davanti ad un negozio in particolare, per me erano le cartolerie, con quel profumo di matite e fogli, per qualcuno forse le pasticcerie, l’edicola, il negozio di giocattoli!
Il nostro negozio-emozionante è la libreria per bambini della signora Elisa, dove ci sono esclusivamente albi illustrati e libri per ragazzi. Subito ci blocchiamo nell’angolo “di spessore”, come lo chiamiamo noi, e sfogliando libri su libri ci capita in mano questo, e Kali, sorridendo mi dice:

“non posso non regalarti questo libro… sembra scritto apposta per te!”

Il sorriso di Daniela

 

Sì, questo libro me lo sento davvero mio. Chi mi conosce sa quanto mi piace sorridere.
E io so quanto vale un sorriso, donato, non chiesto, spontaneo…

Un sorriso non costa nulla e rende molto.
Arricchisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante,
ma il suo ricordo a volte è eterno.
Nessuno è così ricco da poterne fare a meno.
Nessuno è così povero da non poterlo donare.
Crea felicità in casa, è sostegno negli affari,
è segno sensibile dell’amicizia profonda.
Un sorriso dà riposo alla stanchezza.
Nello scoraggiamento rinnova il coraggio.
Nella tristezza è consolazione.
D’ogni pena è naturalmente rimedio.
E’un bene che non si può comprare,
prestare o rubare, poiché
esso ha valore solo nell’istante in cui si dona.
E poi se incontrerete
chi non vi dona l’atteso sorriso,
siate generosi e donategli il vostro:
perché nessuno ha tanto bisogno di un sorriso
come chi non sa regalarlo agli altri.

 

Madre Teresa di Calcutta.